Mauro Signorelli è un chitarrista italiano. Ha pubblicato nuovi brani "Regrets", "Quel che ho" e "La ragione sei tu". Nel futuro ci sarà un album che lo vedrà nel ruolo di chitarrista e cantante.

Com'è iniziato il tuo percorso musicale?

Il mio percorso musicale inizia all'età di 8 anni quando per regalo ricevo la mia prima chitarra elettrica. Ricordo ancora che si trattava di un imitazione fender bianco, nera regalata da mio padre perchè gli rompevo talmente tanto le scatole che alla fine si convinse a comprarmela!..Da li poi susseguirono gli anni ma fino all'età di 16 anni non lo presi seriamente come impegno, fino a quando non andai da un insegnante ed incominciai a prendere lezioni ed incominciai a fare sul serio studiando per circa 6 anni. Dopodichè ci furono le prime band e le prime esperienze live, da li poi incominciai anche a scrivere materiale mio perche' il fare solo cover era un po' restrittivo per quanto mi riguardava.
Nacquero poi le band che fondai io stesso, scrivendo ed incidendo demo ed album autoprodotti, nonche' svariati live in giro per la provincia, ma anche in alcune occasioni in varie città per eventi o feste varie.
Purtroppo come spesso accade le band si sciolsero per svariati motivi musicali e non, cosi mi presi un paio di anni per capire cosa dovessi fare. Nel 2017 iniziai a prendere in considerazione l'ipotesi di propormi come chitarrista solista e da li in poi incomincia a scrivere materiale strumentale incentrato solo sul mio strumento incidendo 2 mini lp, fino ad oggi che ritorno ad essere chitarrista e cantante uscendo con tre brani rock/pop ed questa mia nuova sfida!

Ci parli del tuo ultimo progetto musicale? Hai pubblicato tre nuovi brani?

Certamente! Sono frutto di un periodo diciamo "riflessivo" e di cambiamento per quanto riguarda la mia vita, essendo in una fase di separazione coniugale durata parecchi anni e capisci che per me scrivere è stato terapeutico usando tutto ciò come valvola di sfogo, mettendo su carta tutti i miei dubbi e le svariate domande che mi stavano riempendo la testa.
Per quanto riguarda il progetto in se' è nato spontaneamente come dicevo pocanzi perche' lo scrivere determinate canzoni ha reso facile la voglia di ritornare a cantare e ad esprimere tutto quello che scrivevo in prima persona con la mia voce. Avrei potuto tranquillamente avvalermi di un cantante esterno ma per quanto mi riguarda non avrebbe avuto senso perche' non avrebbe espresso al meglio quello che volevo esprimere io in prima persona. I brani pubblicati sono 3 brani pop\rock dalle varie influenze straniere e cantautorali italiane, alcune in chiave acustiche ed alcune molto più rock, in fondo sono tutte influenze che ho sempre avuto anche nei miei lavori precedenti seppur in chiave completamente diversa.

Ci sono artisti a cui ti sei ispirato per la creazione della tua musica?

Assolutamente si! Come dicevo prima ci sono artisti e band che mi hanno accompagnato nel corso degli anni anche se il genere che proponevo non era prettamente simile al loro e che ancora oggi mi fanno compagnia. I primi in assoluto sono la band americana GOO GOO DOLLS che adoro da più di 20 anni, credo che la maggior influenza che abbia avuto sia la loro senza ombra di dubbio! Poi ci sono band come gli U2 che apprezzo molto; i Coldplay; non da meno sono alcuni artisti del nostro paese come Nek, Antonacci, Moda', Ligabue, tutti ascolti che hanno in qualche modo influenzato le mie composizioni attuali e credo future perche' è innegabile che un musicista venga influenzato o ispirato da qualche band o artista già affermato, da qualcosa si deve pur incominciare. Poi giustamente si deve trovare il proprio stile musicale anche se non e' facile al giorno d'oggi viste le copiose proposte musicali, ma uno ci deve provare!
Ovviamente più si va avanti e più la difficoltà nel comporre e scrivere musica aumenta in maniera esponenziale, ma questo non deve fermare il musicista nel trovare la propria direzione artistica che più gli si addice!

Credi più nel talento innato o nel duro lavoro?

Credo che per un musicista il duro lavoro ripaghi sempre, perchè il talento innato può servire sino ad un certo punto ma se non c'è la volontà e la perseveranza nel voler ottenere qualcosa il talento conta si e no!
Mi è stato insegnato che il lavorare sodo su quello in cui si crede ripaga sempre anche se i risultati non sono magari quelli sperati, perchè comunque vada hai messo tutto te stesso in quello che credi!
Ovviamente questo è un mio pensiero, ognuno la pensa come vuole giustamente...

Come ti vedi fra dieci anni?

Oddio bella domanda!
Sicuramente non ti posso dire con qualche capello bianco in più perchè ormai sono più quelli bianchi che non! ha ha ha, scherzi a parte, credo che fra 10 anni mi ritroverò ancora a comporre e ad incidere la mia musica, perchè quella c'e sempre stata e ci sarà per sempre nella mia via, quindi, si, mi sà che MUSYANCE mi farà ancora qualche bella intervista! ha ha ha!

Puoi dire che la musica ti ha reso e ti sta rendendo felice?

Assolutamente si! La musica mi ha sempre reso felice, mi ha sempre reso felice suonarla, comporla, ascoltarla..niente è universale come la musica, ognuno di noi nella propria vita ha la sua musica. Io da musicista ho avuto grandi soddisfazioni (nel mio piccolo) che mi hanno sempre spronato nel continuare, non c'è niente di più bello ed appagante nel sentire un proprio brano finito, un complimento fatto per una o quest'altra canzone scritta! Mi ha reso felice in passato e lo farà anche in futuro!

Dott.ssa Angela De Gregorio, Musica & Comunicazione