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Discoteche abbandonate è una canzone di Max Pezzali, pubblicata il 15 aprile 2024.

Testo della Canzone "Discoteche abbandonate" di Max Pezzali

— Titolo, Discoteche abbandonate

E sono anni o solo due giorni fa?
Ma poi che fretta c'era?
Di chiudere un locale che, alla fine, per noi
È stato una bandiera
Se vieni da queste parti, già lo sai come va
Che vuoi cambiare vita e cambi solo città
Che fai figli bellissimi, ma sbagli l'età
Che non ci credi finché un sogno s'avvera

E non doveva andare così
Ma se ci pensi, alla fine
È stato bello ballare
Ballare fino a qui
In pista ed al centro del ring
E poi scappare dal sole
E poi scappare da soli

Chissà se mentre gli altri dormono (oh-oh)
Si sente ancora il solito (oh-oh)
Eco delle serate (oh-oh)
Delle discoteche abbandonate (oh-oh)
E poi le insegne cadono (oh-oh)
E poi non è più sabato (oh-oh)
Però quante figate (oh-oh)
Nelle discoteche abbandonate (oh-oh)

Dai punkabbestia alle tipe più chic
Chiunque, almeno un'ora, c'è stato
Che strano effetto fa passare da lì
Ora che sembra un supermercato
E tra foto perse nella libreria
Fantasmi di una vecchia compagnia
Quel posto che era più di casa mia
Che cosa è diventato?

Ma poi doveva andare così
Ma se ci pensi, alla fine
È stato bello ballare
Ballare fino a qui
In pista ed al centro del ring
E poi scappare dal sole
E poi scappare da soli

Chissà se mentre gli altri dormono (oh-oh)
Si sente ancora il solito (oh-oh)
Eco delle serate (oh-oh)
Delle discoteche abbandonate (oh-oh)
E poi le insegne cadono (oh-oh)
E poi non è più sabato (oh-oh)
Però quante figate (oh-oh)
Nelle discoteche abbandonate (oh-oh)

E ci rivedo alle tre (oh-oh)
Pronti per un altro club (oh-oh)
Convinti che sarà il più bello (oh-oh)
Dei weekend

Chissà se mentre gli altri dormono
Si sente ancora il solito
Eco delle serate
Delle discoteche abbandonate (oh-oh)
E poi le insegne cadono (oh-oh)
E poi non è più sabato (oh-oh)
Però quante figate (oh-oh) Nelle discoteche abbandonate (oh-oh)

Significato della Canzone "Discoteche abbandonate" di Max Pezzali

"Discoteche abbandonate", scritta insieme a Jacopo Et e prodotta da Michele Canova Iorfida, è dedicata al disc jockey Claudio Coccoluto scomparso nel 2021.

La canzone è una riflessione nostalgica sul tempo passato e l'accettazione dei cambiamenti inevitabili della vita.

La canzone riflette su come il tempo passi velocemente, con ricordi di momenti che sembrano lontani anche se sono accaduti solo di recente. C'è una forte componente di nostalgia per il tempo passato in un locale che rappresentava qualcosa di importante per chi vi andava.

Si evidenzia il cambiamento di luoghi e persone. Le discoteche che una volta erano il centro della vita sociale ora sono abbandonate o trasformate in altro, come supermercati. Questo rappresenta il passaggio del tempo e come i luoghi di ritrovo perdano il loro significato originale.

La canzone parla di come le persone cambiano città in cerca di una nuova vita, ma spesso trovano che i problemi e le dinamiche personali rimangono gli stessi. Fa riferimento a errori commessi, come avere figli in momenti non ideali, e al fatto che non si crede nei propri sogni fino a quando non si realizzano.

Nonostante i cambiamenti e la fine di certe epoche, c'è una riflessione sul fatto che, alla fine, è stato bello vivere quei momenti. La frase "è stato bello ballare fino a qui" suggerisce una certa accettazione e gratitudine per le esperienze vissute, anche se non sono andate come previsto.

Le "discoteche abbandonate" sono una metafora per i ricordi e le esperienze passate che continuano a vivere nella memoria. Anche se i luoghi fisici sono cambiati o scomparsi, l'eco delle serate e delle esperienze vissute rimane.

Videoclip della Canzone "Discoteche abbandonate" di Max Pezzali