Il rock è il genere musicale che ha ispirato la band Ricercados dalla loro nascita. Oggi sono pronti a suonare la loro musica, che presto sarà disponibile in un album, in tournée sia in Italia che all’Estero.

Com’ è nata la vostra band? Che musica fate?

La band nasce a fine 2016 da una mia idea, (Seby Carrubba, frontman, voce e chitarra ritmica), e dall'esigenza di suonare un Rock molto energico. Dopo aver ideato il progetto, inquadrato il genere, scritto e composto gli inediti da suonare e registrati da solo in studio come pre-produzione, ho contattato un vecchio amico fidato, Ryno Argentino, bassista e soundproducer, e dopo di lui si sono aggiunti Marco Mulè alla chitarra solista e cori e Salvo Crucitti alla batteria e percussioni, dopo alcune prove andate male con un primo batterista. La nostra musica può genericamente essere definita come Hard Rock Italiano, ma il sound che caratterizza i nostri brani è vario e va dal Classic Rock allo Sleaze Rock, dal Grunge al Crossover, dall'Alternative Rock all'Heavy Metal con sfumature di musica etnica. Totalmente cantato in lingua italiana.

Quali sono le esperienze che vi hanno maggiormente formato?

La band si è immediatamente lanciata in una serie di concerti live da Roma in su, e le esperienze che ci hanno formato di più sono sicuramente le aperture per band del calibro di Grave Digger e Strana Officina, ed il nostro primo tour Europeo del 2018, in giro per la Romania, l'Ungheria e l'Austria insieme ad una band Barese di pazzi, gli Psycholies.

Quali sono i vostri progetti attuali e per il futuro?

Attualmente siamo impegnati nelle rifiniture del nostro album d'esordio, avendo da poco terminato le incisioni, e a terminare la post-produzione di un nuovo singolo-videoclip. Abbiamo qualche settimana, fa fatto da spalla a Roma ad un mitico nome come Pino Scotto. E dalla prossima settimana in poi ci impegneremo nuovamente a lavorare in sala prove, pianificare l'uscita del disco, lavorare alle grafiche dell'album, definire le date di maggio nuovamente in Europa e tanto altro ancora, visto che l'uscita del disco dovrà essere supportata da un'enorme tournée Italiana ed Europea.

In che modo utilizzate il web e i social per la vostra attività?

Il nostro utilizzo dei social networks è quasi esclusivamente votato alla promozione del progetto: pubblichiamo foto e videoclip con nuove notizie, le prossime date dei concerti, quello che sta accadendo in quei giorni alla band, il lavoro in studio, spezzoni di video dal vivo, servizi fotografici ufficiali e non, etc etc...

Riguardo la diffusione della musica inedita. Quali sono le difficoltà per una band che vuole proporre la propria musica ai locali, club, eventi live?

Le difficoltà che una band di musica inedita riscontra nel proporre il proprio progetto nelle varie location e manifestazioni sono legate al gran numero di band che fanno "concorrenza", alla popolarità del progetto stesso, ai fondi da investire per affrontare spese varie legate a spostamenti e quant' altro. La cosa più conveniente da fare è affidarsi ad un'agenzia di booking che possa inserire più facilmente la proposta della band all'interno dei circuiti adatti.

Autoproduzione oggi. Qual è la vostra visione?

L'autoproduzione dei progetti oggi è una realtà facile da trovare, poiché la maggior parte delle etichette non ha più soldi da investire in band underground semisconosciute. Ci si trova davanti a delle scelte che dipendono tutte dalla disponibilità economica dei singoli; i buoni prodotti sono sempre i più costosi, dunque dipende da quali ambizioni hanno i musicisti. Si tratta di prendere delle decisioni e studiare delle strategie che facilitino un po' il percorso e la rendita degli investimenti.

Come vedete il futuro della musica?

Il futuro della musica personalmente l'ho da sempre visto sotto due luci diverse: il grande mainstream globale fatto di soldi, di mafia, di compromessi, non sempre di prodotti buoni, anzi...e poi c'è tutto il resto, le piccole produzioni, i festival non frequentatissimi ma genuini, divertenti, ci sono i progetti fatti di musica vera, di arte, e tutto questo è destinato sempre a sottostare alla grande industria musicale e a passare a volte quasi inosservato; è un cammino fatto di sogni, desideri, di coraggio e di determinazione. Grazie mille per il vostro lavoro.

Angela De Gregorio