Analizziamo nel dettaglio la scala minore, per capire:

. cos’è esattamente

. come è fatta

. i tipi di scale minori: minore naturale, armonica e melodica.

Cos’è una scala minore?

La scala minore è una scala eptatonica e diatonica, il cui primo, terzo e quinto grado formano una triade minore. Si costruisce usando cinque intervalli di tono e due di semitono. I semitoni si trovano tra il 2° e il 3° grado, e tra il 5° e 6° grado della scala.

Se la confrontiamo con la scala maggiore che ha la stessa tonica ci accorgiamo che le due scale hanno tre note differenti:

La scala minore naturale è, infatti, come una scala maggiore alla quale sono stati abbassati di un semitono il 3°, 6° e 7° grado.

Sono proprio queste tre note abbassate a rendere la sonorità di questa scala più “triste”, più “malinconica”, rispetto a quella della scala maggiore (allegra, solare, decisa).

Inoltre, dall’abbassamento del 7° grado deriva la perdita della nota “sensibile”, c’è infatti un tono di distanza tra il 7° e l’8° grado, e ciò determina in questa scala una minore “capacità di risolvere”, di concludere.

La scala minore di LA: Nessuna Alterazione

LA SI DO RE MI FA SOL LA

Questa è la scala minore naturale di LA

La scala di LA minore contiene tutte le note senza alterazioni. Se proviamo, invece, a costruire delle scale minori partendo da altre toniche, incontriamo sempre lungo il cammino una o più note alterate.

La scala di LA minore, quindi, non presenta alterazioni come la scala di DO maggiore.

Pur partendo da toniche differenti le due scale coincidono. Sono scale costruite con lo stesso materiale, anche se con sonorità complessivamente diverse. Possiamo pensare la scala minore naturale come una scala che ha le stesse alterazioni in chiave di una scala maggiore costruita tre semitoni più in alto (la sua relativa maggiore).

O in maniera più tecnica: La scala minore naturale è una scala costruita a partire dal 6° di una scala maggiore.

Scale minori con #

MI minore ha un solo diesis, esattamente il Fa#;

SI minore ha due diesis, esattamente il FA# e il DO#;

FA# minore ha tre diesis, esattamente il FA#, DO#, SOL#;

DO# minore ha quattro diesis, esattamente il FA#, DO#, SOL#, RE#;

SOL# minore ha cinque diesis, esattamente il FA#, DO#, SOL#, RE#; LA#;

RE# minore ha sei diesis, esattamente il FA#, DO#, SOL#, RE#; LA#; MI#;

LA# minore ha sette diesis, esattamente il FA#, DO#, SOL#, RE#; LA#; MI#; SI#.

Scale minori con b

RE minore ha un bemolle, esattamente il sib

SOL minore ha due bemolle, esattamente il SIb e il Mib;

DO minore ha tre bemolle, esattamente SIb, Mib, Lab;

FA minore ha quattro bemolle, esattamente SIb, Mib, Lab, REb;

SIb minore ha cinque bemolle, esattamente SIb, Mib, Lab, REb, SOLb;

MIb minore ha sei bemolle, esattamente SIb, Mib, Lab, REb, SOLb, DOb;

LAb minore ha sette bemolle, esattamente SIb, Mib, Lab, REb, SOLb, DOb, Fab.

Formuletta mnemonica per memorizzare le alterazioni

Per memorizzare le alterazioni della scala minore si può utilizzare la “formuletta mnemonica”.

SI MI LA RE SOL DO FA per i bemolle.

Infatti sono questi i bemolli che compaiono man mano che le scale minori hanno più alterazioni.

Per sapere qual è la tonica della scala basta salire di due toni dall’ultimo bemolle.

Per esempio: Qual è la scala con quattro bemolli? E che bemolli ha?

I bemolli sono SIb, MIb, LAb, REb (basta guardare la formuletta mnemonica). Per sapere qual è la scala basta andare avanti di due toni, dall’ultimo bemolle. Quindi la scala che ha quattro bemolli è il FA minore.

Quale scala minore ha sei bemolli? E che bemolli ha?

I bemolli sono SIb, MIb, LAb, REb, SOLb, DOb. La scala che ha sei bemolli è il MIb minore.

Per i diesis bisogna leggere la formuletta mnemonica al contrario:

FA DO SOL RE LA MI SI

Stavolta bisogna tornare indietro di una nota partendo dall’ultimo diesis.

Per esempio: Quale scala ha tre diesis e che diesis sono?

I diesis sono FA#, DO#, SOL#. Mentre la scala che ha tre diesis è il FA# minore.

Quale scala ha cinque diesis e che diesis sono?

I diesis sono FA#, DO#, SOL#, RE#, LA#. Mentre la scala che ha cinque diesis è il SOL# minore.

Ci sono tre scale minori:

. La scala minore naturale

. La scala minore armonica

. La scala minore melodica

La scala minore naturale

Si ricava direttamente dalla scala maggiore. Si suonano le stesse note della scala maggiore, solo che si parte dal 6° grado della scala maggiore, che si chiama Eolio.

Essa viene anche definita come “Relativa Minore”. La scala di DO maggiore è la relativa maggiore della scala di LA minore, cosi come la scala di LA minore è la relativa minore della scala di DO maggiore.

Possiamo costruire una scala minore naturale con i T (Toni) e S (semitoni).

LA   SI   DO   RE   MI   FA   SOL   LA

        T     S      T       T       S      T        T

Scala minore armonica

Al modo minore Eolio (scala minore naturale), manca la sensibile, e l’accordo di dominante che la contiene. La mancanza di conclusività, ha spinto i teorici della musica tonale a ricorrere, per ottenere un senso di conclusione e stabilità della tonica, a due varianti che forniscono proprio il grado mancante, quella armonica e melodica.

La scala minore armonica è identica alla scala minore naturale, ma ha il settimo grado innalzato di un semitono (in LA minore è il sol#).

Questa scala è adatta molto per le musiche balcaniche e per alcune tradizioni del flamenco.

LA   SI   DO   RE   MI   FA   SOL#   LA

         T     S      T       T      S       TS       S

Scala minore melodica

In questo caso bisogna alzare di un semitono sia il 6° grado, sia il 7° grado.

Nella scala ascendente si aggiungono due alterazioni nel 6° e 7° grado della scala. In quella discendente ritorna a non avere alterazioni come la scala minore naturale.

In senso ascendente:

LA   SI   DO   RE   MI   FA#   SOL#   LA

         T      S     T      T      T        T          S

In senso discendente:

LA   SOL   FA   MI   RE   DO   SI   LA

         T        T       S      T     T      S     T

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