Al Vox, nome d'arte di Alberto Lupia, è un cantautore italiano. Il suo nuovo disco s'intitola "Disco Freak".

Quali sono state le esperienze che ti hanno maggiormente formato?

Innanzitutto mi sono avvicinato all'arte già da bambino in quanto i miei mi fecero studiare il metodo Montessori e questo è stato rilevante per me. Durante il periodo delle medie inizio già a studiare canto e teatro. E nel 2007 esordisco con la mia prima band di stampo Folk-rock "Revolution System" coi quali non ho solo suonato in tutti i principali locali di Genova ma ho aperto i "Vallanzaska" e "Baustelle". Poi nel 2009 fondo una band tutta mia di nome "Blind Carnival" di genere rock alternativo con influenze elettroniche e ska coi quali ho un grande feedback positivo. Saremo protagonisti nei principali locali di Genova e Teatri. Significativa l'apertura al Goa-Boa dei "Sud Sound System", e Tonino Carotone al TDN. Dal 2013 ho iniziato la carriera solista. Ma, oltre a tanti concerti da quell'anno alle chiusure del 2020 per il covid, ho all'attivo 3 Album, 1 EP (Disco Freak), 1 raccolta e 3 singoli e molte collaborazioni con persone dello spettacolo come Francesco Baccini, Bobby Soul e Franca Lai. Ho inoltre aperto i "Linea 77" al Crazy Bull di Genova nel 2015 e sempre quell'anno vinsi la storica manifestazione "Oltre il Juke box" con "Il figlio di Epicuro" contenuta nel primo album. Inoltre nell'estate 2019 alla notte bianca di Sarzana ho condiviso il palco con Fulminacci.

E' uscito il tuo nuovo EP "Disco Freak". Ce ne vuoi parlare?

È un disco nato da un'incontro con un altro artista "Smokid" nel Settembre 2019. Abile nella musica elettronica, composi con lui con GarageBand 9 inediti completamente improvvisati sia testo che musica e una cover dei Joy Division. Queste canzoni rimasero nel cassetto, senza aspettative, fino all'estate 2020, durante le riaperture, quando Fred Branca, produttore dell'etichetta "Cane Nero Dischi" ed estimatore delle mie canzoni, mi chiese se avevo materiale inedito. Gli mandai per gioco queste 10 demo e lui, inaspettatamente, se ne innamorò. Decise di fare un EP di 5 canzoni omogenee tra loro. Mantenne invariati i testi improvvisati, ma riarrangio la musica. Nel disco interviene anche Agostino Macor dei Blu Nepal alle chitarre, tastiere e Synth. Il mastering è affidato al grande Mattia Cominotto, ex Meganoidi e producer di successo.

Quali sono le tematiche trattate?

È un concept EP. 5 canzoni, 5 sedute psicanalitiche che attraversano il concept di un disilluso che alla fine trova la salvezza di sé dagli incubi, dai demoni, dall'apatia e dalla conseguente depressione. Come sempre ho dato voce ai vinti non ai vincitori.

Quanto conta secondo te la passione, la costanza e la motivazione per avviare una carriera musicale?

Io purtroppo non sono mai riuscito a vivere di sola arte, ma grazie alla mia tenacia ho vissuto momenti che valgono più di una Lamborghini. Quindi passione, costanza, motivazione e, aggiungo, tenacia devono fare parte del proprio Mood umorale.

Oltre alla musica, hai fatto teatro, e cinema. Insomma ami l'arte a 360°? Ha sempre fatto parte della tu vita?

La amo in tutte le sue forme. Se fossi bravo a disegnare farei anche quello. Però scrivo anche poesie e realizzo film a basso costo. Ha sempre fatto parte della mia vita. Anzi, ce l'ho stampata in testa dalla nascita.

Hai una personalità spiccata, e sei sempre te stesso. Cosa ti ha spinto ad essere te stesso nel bene e nel male senza temere il giudizio altrui?

Perché credo che nell'arte se non sei te stesso rischi di venire risucchiato da un personaggio che poi così tanto non ti appartiene. Inoltre se vai contro te stesso produci qualcosa che la tua anima non approva. Se invece si è autentici il messaggio arriva più chiaro e nutri molto di più te stesso, fatto principale che deve esserci alla base di ogni opera d'arte.

Com'è il tuo rapporto con il web e i social?

Io ho un rapporto sano coi social. Lì utilizzo per veicolare i miei pensieri e le mie novità artistiche. Finché usato così non c'è nulla di male. Ma il pericolo di venire inghiottiti da essi tanto da farne ossessione, pur essendo un rischio che non prevedo in me, è comunque dietro l'angolo.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro della musica?

Vi dico solo che sono già tornato in studio di registrazione. Ho scritto 17 nuove canzoni, sto lavorando a un libro e sto progettando diversi film. Per il momento non voglio fornire date ufficiali, ma seguitemi, sarà un bellissimo viaggio!

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Dott.ssa Angela De Gregorio, Musica & Comunicazione