Fare il musicista di professione: problemi di ansia, ipocondria e depressione

Fare il musicista di professione: problemi di ansia, ipocondria e depressione

Quante volte hai pensato: Chi me lo fa fare di fare il musicista di professione? Aimè ci sono troppe variabili da tenere in considerazione e che rendono il mestiere del musicista molto difficile.


Secondo uno studio condotto in Svezia dalla piattaforma Record Union, su circa 1500 artisti indipendenti, più del 70% degli artisti soffre di problemi mentali: ansia, stress, depressione, ipocondria: in particolar modo in età compresa tra i 18 anni e i 25 anni. Sembrerebbe che le cause siano la paura di fallire, la pressione del pubblico, il giudizio altrui sulla propria musica. La conseguenza? Un aumento dell'assunzione di alcol e droga.


Perchè è difficile fare il musicista di professione


Non ci dovrebbe stupire più di tanto. Il mestiere del musicista è davvero difficile per molti aspetti. Non solo è difficile fare musica per lavoro, e soprattutto mantenerlo con costanza, ma essendo un mestiere che mette l'artista perennemente sotto pressione, e sotto il giudizio delle persone e del pubblico, questo non fa altro che aumentare la paura di non riuscire, di fallire e di essere giudicati dagli altri come incapaci, o poco talentuosi. E la paura del giudizio degli altri è uno dei più grossi problemi della società attuale, e probabilmente del passato. Solo che con la musica è anche più amplificato. Spesso non si osa nelle proprie passioni, non si osa in un idea, non si osa in un progetto, perchè abbiamo paura di come l'altro possa reagire e quindi ci blocchiamo e preferiamo non fare niente e non uscire dalla nostra zona confort.
A rendere difficile ulteriormente il lavoro del musicista sono:
. la mancanza di riconoscimenti del proprio lavoro;
. la frustrazione per tutto quello che non va nel verso giusto;
. le condizioni lavorative che avvolte non sono tra le più rosee;
. le difficoltà nel trovare serate e opportunità;
insomma tutto ciò che dovrebbe permettere di mantenere il suo lavoro nel lungo periodo.


Come superare la paura del palcoscenico


Il palcoscenico è il luogo dove prendono forma tutte le paure di un musicista. Andare su un palcoscenico significa mettersi in gioco, mostrare se stessi, mettersi a nudo.
Il palco mette anche a dura prova la propria autostima, più è bassa e più si vede, perchè crea disagio. Ma può essere davvero un modo per superare la timidezza e dare una scossa alla propria autostima. Quanti artisti, anche di teatro grazie al palcoscenico hanno superato alcuni loro problemi?
E' una paura che con l'esperienza dovrebbe essere superata, c'è differenza tra un artista emergente che sale su un palco le prime volte, o un musicista di professione che ha già una solida esperienza. Sicuramente con il tempo più che superare questa paura, l'artista trova il modo di controllarla, cosi come l'ansia e di conseguenza tramutarla in adrenalina.
Quindi come superarla? secondo il mio modestissimo pensiero salendo il più volte possibile su un palco e imparando a controllare le proprie ansie, facendo in modo che si trasformino in emozione positiva. A stare su un palco non ci si abitua mai, sembra sempre la prima volta. Ma possiamo rendere le nostre emozioni positive, dobbiamo servirci di uno strumento efficace in grado di trasmettere le nostre emozioni attraverso la musica in maniera trasparente, limpida e sincera.
Ovviamente è comunque molto soggettivo. Ci sono artisti che da subito hanno preso confidenza con il palco. Ma ciò non significa che siano più predisposti alla carriera musicale o cose simili. Quello che conta è l'emozione che si riesce a trasmettere al pubblico.
Prendiamo il caso della cantante Adele. Ha dichiarato che preferisce di gran lunga fare musica in studio che esibirsi durante un live, tanto da fare una pausa. Eppure parliamo di un artista che sul palco ci emoziona e ci fa arrivare immediatamente la sua bravura e sue doti vocali.


Conclusioni


Il lavoro del musicista (lo possiamo urlare a gran voce) è uno dei lavori più belli, perchè il suo lavoro... il musicista lo fa con passione, e vivere di ciò che ami è una delle cose più preziose che ci siano. Quindi lottare per farlo diventare tale è un grande privilegio, anche se ci saranno sempre persone che non si rendono conto di come fare il musicista sia un lavoro a tutti gli effetti, che merita rispetto.
In ogni caso io credo che la prima regola che bisogna seguire per affrontare e superare le proprie paure, o per avviare un cambiamento interiore e sociale è uscire dalla propria zona confort e mettersi in gioco. E soprattutto vivere secondo le proprie regole, secondo ciò che ci rende veramente felici. E lo stesso vale per il musicista.
Prima il musicista si rende conto che deve fregarsene del giudizio degli altri e meglio è per lui. In fin dei conti la cosa più importante è la sua felicità e se fa errori e fallisce più volte il problema è solo suo e di nessun altro.

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Angela De Gregorio

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