Lucio Battisti è stato uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. Ancora oggi, viene preso come esempio dai cantautori delle nuove generazioni, quando vogliono intraprendere la carriera musicale.

Ma non solo. È stato un compositore, produttore discografico, arrangiatore e musicista.

Oltre a vendere più di 25 milioni di dischi, ha rivoluzionato la forma della canzone tradizionale, offrendo un suo contributo importante.

La coppia Mogol-Battisti per i testi e musiche è tra quelle che ha funzionato maggiormente nel mondo musicale.

Ha scritto numerosi canzoni di successo, quali:

  • La canzone del sole
  • Il mio canto libero
  • Mi ritorni in mente
  • Acqua azzurra, acqua chiara
  • Ancora tu
  • Con il nastro rosa
  • I giardini di marzo
  • E penso a te
  • Si, viaggiare
  • Un avventura
  • Dieci ragazze
  • Emozioni e tante altre.

Libri su Lucio Battisti


1) Emozioni private: Lucio Battisti. Una biografia psicologica di Amalia Mancini

Descrizione del libro:

Emozioni private è un testo prezioso nella sterminata bibliografia battistiana. La vita e le opere del grande artista scomparso vent’anni fa sono oggetto di un’accuratissima ricerca di informazioni condotta attraverso i giudizi di chi lo ha frequentato più da vicino, a cominciare da Mogol, che in una lunga conversazione con l’autrice svela molti segreti della sua amicizia e della sua fertile collaborazione con Lucio. La ricerca effettuata da Amalia Mancini mette in luce una personalità che nei suoi tratti esteriori e nei suoi discreti comportamenti di uomo di spettacolo non manifestava a tutti la sua intima essenza, così bene trasmessa invece nella sua musica. Già nella prima parte del volume sono posti in rilievo quei temi che verranno poi ripercorsi nella seconda parte, che analizza le singole opere: il tema dell’amore, della malinconia, della libertà, della natura, dell’ecologia, della paura, dell’alienazione, della solitudine, del timore di una catastrofe naturale e umana. «Ascoltare significa qualcosa» dice Lucio, e riascoltare può essere un’operazione stimolante e coinvolgente. Questo libro, perciò, stimola e coinvolge trascinando a sua volta il lettore che viene sospinto a risentire parole e musica dell’opera di Lucio Battisti, immortale nel suono e nel ricordo.


2) Il grande inganno (Quel gran genio di mio zio e quel che non è mai stato detto su Lucio Battisti) di Andrea Barbacane

Descrizione del libro:

Quanto emerge da questo volume è una verità che potrebbe sembrare scomoda, ma per un grande musicista come Lucio Battisti è giusto e sacrosanto precisare molti dettagli della sua vita artistica e soprattutto umana. Nella narrazione, il nipote Andrea, racconta uno zio Lucio inedito, con pregi e difetti, in poche parole l’uomo.


3) Il nostro caro Lucio. Storia, canzoni e segreti di un gigante della musica italiana di Donato Zoppo

Descrizione del libro:

Lucio Battisti è un pezzo di storia italiana. Un pezzo importante, benché si tratti di cultura popolare. Musica leggera, insomma, canzonette, che però con lui si sono elevate al rango di arte nobile che ha emozionato e commosso intere generazioni. Lucio Battisti ha attraversato i generi, interpretato i suoi tempi, anticipato tendenze e movimenti, dialogato in silenzio con il suo pubblico, preservando sempre la sua integrità artistica. Rilasciando solo poche interviste e regalando una manciata di concerti, Battisti ha progressivamente separato la sua persona dalle sue opere, mettendo al centro esclusivamente i dischi. Nella lunga esperienza con Mogol, nella breve e incompresa fase con Pasquale Panella, Lucio ha esplorato tutte le possibilità della forma-canzone, da "Acqua azzurra acqua chiara" a "Una donna per amico", da "La canzone del sole" a "Don Giovanni". Ha innestato melodie italiane sulla black music americana, ha varcato i grandi spazi rock, blues, folk, prog e disco-music dei 33 giri, è arrivato in solitudine a un pop elettronico e colto, unico nel suo genere. A vent'anni dalla morte, questo libro racconta la vita, le canzoni, gli LP di Lucio Battisti, con un occhio di riguardo alle motivazioni che lo hanno portato a certe scelte, all'importanza delle sue innovazioni, ai misteri e ai segreti di una personalità complessa e imprevedibile, ancora oggi amatissima.


4) Ma c’è qualcosa che non scordo: Le parole di Mogol per la musica di Battisti. Nuova edizione ampliata, riveduta e corretta di Renzo Stefanel

Descrizione del libro:

Ma c’è qualcosa che non scordo è stato il primo studio che ha preso in esame tutti i testi che Mogol ha scritto per le canzoni composte da Lucio Battisti. Rispetto a quella del 2007, questa nuova edizione è riveduta, corretta e ampliata. Riveduta e corretta specie in base alle nuove affermazioni dello stesso Mogol: sono state prese in esame quelle della Mogol Edition del 2010 dei tredici album composti insieme, più quelle del 1971-72 alla trasmissione di Radio Rai Per voi giovani, condotta da Paolo Giaccio. Ampliata perché, rispetto alla precedente, ci sono 32 brani in più: quelli affidati da Mogol e Battisti ad altri interpreti, dai Dik Dik alla Formula 3, da Mina a Patty Pravo, da Bruno Lauzi ad Adriano Pappalardo, più tutti gli altri. Ma c’è qualcosa che non scordo diventa così l’unico testo a racchiudere l’analisi di tutta la produzione di Mogol per Battisti.Renzo Stefanel (Udine, 1964) scrive di rock dal 1997. Ha collaborato con Extra Music Magazine, Vinile, Cantautori, Rockol.it, Rockit.it, Il Gazzettino, Duemila, Fuori dal Mucchio, RAI2. Ha pubblicato 7 libri, di cui 3 su Lucio Battisti, uno sulla PFM in coppia con Antonio Oleari, uno sui Beatles in coppia con Franco Zanetti e due di storie di rock maledetto (Sesso, droga e calci in bocca, 2016, e Ancora sesso, droga e calci in bocca, 2017).


5) Con il nastro rosa. L'ultima canzone di Mogol e Battisti e la fine del sogno di Donato Zoppo

Descrizione del libro:

18 maggio 1979. In una camera d’albergo di Zurigo Lucio Battisti dialoga un intero pomeriggio con un giovane giornalista. Sarà la sua ultima intervista. Il mese dopo è a Londra con Geoff Westley e uno staff di grandi musicisti inglesi: comincia la lavorazione di un album molto atteso, Una giornata uggiosa. Sarà l’ultimo disco di Mogol e Battisti insieme. Una separazione chiacchieratissima, quella tra i due principali protagonisti della musica italiana. Alla fine dell’album, con la copertina piovosa divenuta un’icona pop, una canzone celebre. La più citata nel linguaggio comune italiano. Quando chiudiamo una conversazione dicendo «Lo scopriremo solo vivendo», parliamo di Con il nastro rosa. Questo libro racconta la storia di una canzone che chiude il sipario su un decennio e su un sogno.


6) Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel: Analisi e spiegazione di tutte le canzoni di Alexandre Ciarla

Descrizione del libro:

Battisti for smart people: cinque dischi imperdibili di Lucio Battisti spiegati uno ad uno da "Don Giovanni" a "Hegel". Lo scopo di questo libro è di fornire una chiave di lettura alle ultime quaranta canzoni di Lucio Battisti proponendo un’interpretazione efficace e coerente di un complesso testuale spalmato su più di dieci anni di attività. Un’opera complessa prodotta da due artisti provenienti da esperienze e situazioni molto differenti. Tale sforzo interpretativo non pretende tuttavia di ridurre queste canzoni alla comprensione definitiva. Non si tratta di fornire l’unica interpretazione possibile quanto, piuttosto, una via di accesso privilegiata alla fruizione di queste canzoni. Questo obbiettivo è reso senz’altro più arduo dalla materia stessa di cui è fatta la canzone di Panella. L’evidente polisemia dei testi non è un elemento marginale ma è costitutivo di queste canzoni poiché le rende volutamente inesauribili dal punto di vista della comprensione. Nell’analisi testuale, le tracce da seguire sono spesso multiple poiché ogni disco possiede almeno una sua ulteriore sottotraccia lessicale, sicché il testo di ogni canzone esprime diversi significati. Per cui a fronte di una unità tematica di fondo si può sempre parlare, appunto, di polisemia. Ciò che tuttavia emerge da un’attenta rilettura è che il referente primario della canzone dei bianchi è l’espressione del disamore, o malamore, fra cantante e ascotatrice (l'io e il tu di ogni canzone). Da “Don Giovanni” a “Hegel”, fra la disillusione sentimentale messa in canzone per Battisti e il sentimentalismo sfrenato che contemporaneamente andava componendo per altri cantanti come Amedeo Minghi, Mike Francis e Mango, Panella sembra perseguire l’obbiettivo di una sintesi fra l’algida e strafottente dissolutezza del cantante Don Giovanni e il «Trottolino amoroso» del palco di Sanremo. Il titolo scarno del libro non esprime dunque soltanto un percorso cronologico ma corrisponde alla ricerca di questa sintesi fra disillusione e illusione amorosa che si realizzerà prima nell’estetica, cioè la bellezza (ciò che a tutt’oggi rimane del duo Battisti-Panella), e infine nel cantar d’amore come unica soluzione possibile del cantar sul serio l’amore leggero.


7) L'ultimo singolo di Lucio Battisti di Adriano Angelini Sut

Descrizione del libro:

Il mito benevolo di Lucio Battisti, l'ineffabile fascino del grande musicista sabino, protegge le vicende del giovane Natale De Santis che, divorato dal fuoco sacro della canzone, cerca d'incontrare il suo mito; ma non è solo la sua storia, questo libro racconta anche le vicende di una famiglia d'immigrati abruzzesi, che, completamente assorbiti dai sacrifici del ceto medio impiegatizio, incrociano i loro piccoli traguardi con le alterne vicende dei Leoni, commercianti ebrei, e degli Antei, integerrimi costruttori fascisti scivolati confortevolmente nei panni dei palazzinari democristiani. Il romanzo è il racconto di vite dedicate alla musica (Natale De Santis), alla politica (Romano Antei), al lavoro (Saul Leoni), agli affetti, nel travolgente contesto della dinamica Roma del secolo scorso.


8) Lucio Battisti. Non strizzò l'occhio e chiuse il mondo fuori di Leo Alfonso

Descrizione del libro:

Il clima è ancora quello sessantottino e nell'Italia esacerbata da contrapposizioni ideologiche parlare di vicende intime significava essere esclusi da ogni processo creativo che ambisse al pur minimo riconoscimento culturale. Si imponevano nuovi miti, una forma di specie protetta del tempo, santoni in cattività, cantautori che meglio assecondavano col loro "impegno" le aspettative che certa ideologia andava generando, fiutando bene l'aria e soprattutto il vento che tirava. Completamente avulso da tutto ciò, Battisti, non apparteneva all'eletta schiera; se gliene fregasse qualcosa non è dato sapere. Certo, le accuse di essere un destroide, fatte anche di appropriazioni indebite che lo collocarono all'opposto e controvento, non lo scalfirono più di tanto. Non si premurò di smentirle e ripararsi sotto un simbolo meno inviso: la sua musica non aveva bisogno di viatici ulteriori, la sua libertà, il suo orgoglio non lasciavano spazio a compiacenti chiarificazioni. E ne pagò il prezzo. Più tardi, finiti gli anni '70. epoca di riflusso, disimpegno, riscoperta del privato, piuttosto che capitalizzare il credito ora incondizionato, si congeda da quel pop che tanto strenuamente aveva difeso dalle intemperie del tempo, dalla pervasività ideologica. Inizia, così, con Panella un percorso sperimentale del tutto sordo alle esigenze del mercato, ai dettami delle multinazionali, ossequioso solo di ciò che stava al di sopra di tutto: la sua libertà...


9) Io e Lucio Battisti di Pietruccio Montalbetti

Descrizione del libro:

Un prima e un dopo. Come tutti i grandi artisti, Lucio Battisti ha lasciato un'impronta indelebile nella musica italiana: le sue indimenticabili e rare apparizioni televisive, la sua voce asciutta e fragile, i testi semplici eppure così radicalmente diversi e innovativi, una composizione musicale complessa, accurata, dall'effetto struggente. Lucio Battisti è un autore che ancora oggi ascoltiamo senza esserne mai sazi. In tanti hanno scritto di Lucio Battisti, ma in pochi lo conoscevano davvero; la sua musica è stata discussa, analizzata, amata o odiata, ma dell'uomo si è detto solo quello che la sua profonda riservatezza permetteva. Pietruccio Montaibetti, chitarra leader dello storico gruppo dei Dik Dik, è stato il suo primo grande amico a Milano. Questo libro è il racconto di un'amicizia lunga una vita, tra momenti di quotidiana leggerezza e grandi svolte professionali: il primo incontro in una sala parrocchiale adattata a studio di registrazione; un Natale trascorso in famiglia; le gite e le passeggiate; l'inizio del sodalizio artistico con Mogol. Un libro fatto di ricordi che, oltre all'artista, rende giustizia all'uomo Lucio Battisti e al suo mondo di emozioni, timidezze, determinazione e talento.