Emiliano Mazzoni è un cantautore italiano. L'11 settembre 2020 è uscito il suo album "Emiliano Mazzoni".

Quali sono state le esperienze che ti hanno maggiormente formato?

Nella mia esperienza musicale sono più le volte che mi sono accorto di aver fatto delle cazzate, rispetto a quelle dove mi son detto “bravo hai spaccato!” e forse sono proprio le prime quelle che mi hanno formato di più. Non che non sia soddisfatto del mio lavoro passato, ma mi fa molto ragionare il cambiamento nel modo di percepire le cose che ho fatto con il passare del tempo. Far caso a questo è molto formativo secondo me.

E’ uscito il tuo album "Emiliano Mazzoni". Ce ne vuoi parlare?

E’ un disco garbato, spero però che dentro qualcuno ci possa trovare un po’ di forza. Mi sono immerso in quelle canzoni con distacco parlando di cose che ho pescato abbastanza nell’intimo... una condizione che credo riutilizzerò. Credo comunque che esca fuori un mondo piuttosto chiaro dove entrare ad ascoltare. Il suono e l’andamento mi pare che aiutino, soprattutto alla mattina in auto con il sole.

Progetti per il futuro?

Non particolari. Ora vedremo se e quanti concerti riuscirò a fare, non sempre decidiamo noi come ben sapete. Se uscirà fuori un altro disco chissà. Vorrei fare delle belle cose.

Ci sono abbastanza opportunità per giovani cantautori?

Mah.. da un punto di vista quantitativo si, anche troppe, che poi non si capisce più se uno suona perché nessuno gli ha detto di smettere o se perché a qualcuno piace, potrei essere anche tra i primi io poi. Le opportunità le deve dare la gente che ascolta, che è l’unico obiettivo dello scrivere canzoni.

Quanto conta secondo te la passione, la costanza e la motivazione per avviare una carriera musicale?

Mi vien da rispondere molto poco, anche se è fondamentale avere tutte e tre le cose, ma purtroppo non bastano. La parola carriera ha un significato nell’immaginario popolare che è abbastanza lontano dal ciò che succede a molti musicisti seppur bravi e con molte cose all’attivo.  Poi io  parlo di cose reali non di talent od altre obbrobriose vetrine.

Quali sono i pro e i contro del web e i social?

I pro sono che ci sei, i contro che ci sono anche gli altri. Mi sembra un buon riassunto, con una certa dose di ironia certamente, ma mi piace.

Come vedi il futuro della musica?

La musica è un mistero che ci accompagnerà sempre in un modo o nell’altro. Il futuro della musica come la concepiamo noi ora, streaming, condivisioni, concertini ecc.. chi lo sa. Cento anni fa non c’era, non vedo perché ci debba essere fra cento anni. Suonare sarà una rievocazione storica di qualcosa che c’era una volta o ci sarà un’altra Woodstock (mica uguale chiaramente) piena di giovani?
Chi può saperlo..

Dott.ssa Angela De Gregorio, Musica & Comunicazione