Le 13 sono un trio di chitarriste: Silvia Boccadamo, Carla Canitano e Maria Luisa Petrelli. Hanno pubblicato il loro secondo album dal titolo "Come in un film", disponibile su tutte le piattaforme streaming.

Com'è nato il vostro gruppo?

Le 13 nascono dall’incontro di tre chitarriste, Silvia Boccadamo, Carla Canitano, Maria Luisa Petrelli, diplomate presso il Conservatorio di musica “T. Schipa” di Lecce e con alle spalle una nutrita attività concertistica solistica e soprattutto
cameristica.
L’insolito nome della formazione è in realtà un acronimo : Le 13 sta per le 3 d c , dove d è l’iniziale di donne e c l’iniziale di chitarriste, in breve, “le 13” sono “le 3 donne chitarriste” in un gioco sonoro che sta a metà tra cifre e lettere e che è poi l’essenza delle loro caratteristiche.

Ci parlate del vostro ultimo album "Come in un film"?

"Come in un film" comprende musiche di famosi compositori come Rota, Morricone, Piazzolla e Shostacovich, utilizzate come colonne sonore e riarrangiate per la loro formazione in una versione intima, suggestiva e delicata. All’interno dell'album in prima incisione assoluta  è anche presente l’evocativo trittico “Travel in America”, composto dal noto chitarrista, didatta, compositore Vito Nicola Paradiso, autore del metodo per chitarra più diffuso in Italia e concertista di fama internazionale, che ha registrato il brano suddetto in quartetto con le artiste. Una vera e propria Immersive Experience che permetterà al pubblico di attraversare letteralmente su le musiche di leggendarie pellicole che nel corso dei decenni sono diventati capolavori della musica.

Quanto conta  la passione, la costanza e la motivazione per avviare una carriera musicale?

Cerchiamo di trasmettere sicuramente la passione per la musica che, però, da sola non basta. Per imparare a suonare uno strumento è necessario amare anche lo studio ed essere costanti in questo. Spesso, infatti ci ritroviamo a ripetere che un determinato passaggio non potrà uscire bene se non dopo un lieve, ma efficace bruciore alle dita...

Quali sono i pro e i contro dell'era digitale?

I pro sono senza dubbio la velocità della condivisione e la vastità del pubblico che si riesce a raggiungere. I contro probabilmente la commercializzazione eccessiva, spesso si scarica velocemente senza ascoltare veramente. Per cui il futuro della musica è proprio nelle nostre mani, nelle mani di chi ha studiato, di chi continua a studiare, di chi considera la musica un arte e ne vuole diffondere la bellezza e quella che è la sua valenza primaria, la consolazione dello spirito.

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Dott.ssa Angela De Gregorio, Musica e Comunicazione