L'industria discografica ha prodotto negli anni cosi tanti dischi che se pur vivessimo più vite sarebbe impossibile conoscerli e ascoltarli tutti. Negli ultimi anni il punto interrogativo che ha pervaso tutta l'industria discografica è: "I dischi si vendono ancora?" L'interrogativo può aprire a molteplici risposte molto diverse tra loro, a seconda del contesto, della persona a cui si pone, e del momento storico. Ma una cosa è certa. Finchè vengono prodotti i dischi significa che vengono anche venduti.

E' vero c'è lo streaming, le logiche di internet e il web che hanno portato a notevoli trasformazioni, ma ci sono anche ancora i dischi che vengono sfornati ogni anno, etichette discografiche, produttori discografici. Insomma cambiano le regole del gioco, ma la musica è sempre viva. Di conseguenza il mondo discografico è più vivo che mai.

Vuoi andare ad approfondire la discografia di ieri, oggi e domani? Leggi le prossime righe.

Quali sono i libri sull'industria discografica che ti affascineranno?

1) La ricerca di autenticità nei processi di consumo. Analisi sul campo e implicazioni di marketing per il settore discografico di Matteo Corciolani

Descrizione: L'autore prende in esame un argomento che negli ultimi anni sta assumendo un crescente interesse presso docenti, ricercatori e professionisti che si occupano di marketing o di comportamenti di consumo: la ricerca di autenticità da parte degli individui. Tramite approfondimenti teorici, esempi pratici e dati empirici, il contributo si propone di illustrare come gli individui sviluppano e utilizzano il concetto di autenticità nelle proprie scelte di consumo. Il concetto, in particolare, viene analizzato nell'ambito di un settore in cui, storicamente, l'autenticità ha assunto una rilevanza fondamentale: quello discografico. Il testo è diviso in tre parti. Nella prima vengono ripercorse le principali teorie che hanno affrontato il tema dell'autenticità sia dal punto di vista sociologico e antropologico sia dalla prospettiva del marketing e del comportamento del consumatore. La seconda parte evidenzia le caratteristiche principali del settore discografico, descrivendone l'evoluzione nel tempo e l'attuale conformazione. L'ultima sezione presenta i risultati di tre analisi empiriche svolte durante il programma di ricerca dottorale. Si tratta di tre studi che, analizzando da punti di vista diversi l'importanza dell'autenticità nel consumo, permettono di dedurne alcune significative implicazioni per la ricerca sui consumi e per il marketing management.

2) Storia della RCA. La grande pentola di Ennio Melis

Descrizione: L'uomo che l'ha diretta per quasi trent'anni racconta la propria storia e quella della più grande industria discografica del dopoguerra: la RCA Italiana, fucina di talenti e canzoni, casa della musica leggera e d'autore, la cui crescita impetuosa coincise con la crescita e le mille trasformazioni del paese. I più grandi nomi della canzone italiana passarono dalla storica Palazzina Studi al Km 12 della via Tiburtina a Roma, che fu il centro gravitazionale di una grande avventura culturale, musicale, industriale e umana.

3) Questa è la storia. Cinquant'anni di storia italiana attraverso le canzoni di Umberto Broccoli

Descrizione: Dalle canzoni trasmesse alla radio alla fine degli anni trenta, interpreti di un'Italia illusa e pericolosamente disposta a ballare sull'orlo dell'abisso, a quella del decennio ottanta, gli anni di «Sua Evanescenza», passando per l'ottimismo giovanilista e libertario degli anni sessanta, diffuso dall'innovatore programma «Bandiera gialla». Umberto Broccoli descrive e commenta gli snodi principali della storia d'Italia attraverso i ritmi e le parole che li hanno caratterizzati, diventando parte integrante, e spesso folgorante chiave di lettura, del nostro paesaggio sociale e culturale. Come Pier Luigi Vercesi osserva nell'Introduzione, "Broccoli ha inventato un nuovo modo di fare storia, che potremmo definire 'passionale', tant'è vero che dovrete tenere la vostra mente ben concentrata perché, a ogni passo, vi si risveglieranno ricordi e sensazioni che vi condurranno a costruirvi storie personali parallele".

4) 1000 dischi per un secolo di Enrico Merlin

Descrizione: Dal Ragtime e Tosca fino al Glitch e al Metal estremo, passando per Arnold Schönberg, Nino Rota, i Beatles, John Coltrane, ma anche per Cuba, Etiopia, Brasile, Pakistan. Il repertorio di 1000 dischi per un secolo è forse il viaggio spazio-temporale più panoramico che sia stato finora tentato attraverso la musica del ’900. Una mappa galattica con l’ambizione di illustrare, per campioni, tutte le musiche che si incrociano oggi nell’universo mediatico. Un libro da leggere e da consultare, ma soprattutto un generatore di sorprese, di associazioni impensate, ricco di stimoli per conoscere musiche di cui anche l’appassionato più eclettico forse non ha ancora sentito parlare. Specchio dell’ascolto onnivoro dei contemporanei, questo libro è anche la celebrazione, forse postuma, del disco, nell’era della musica liquida, se non già smaterializzata. Il disco qui non è tanto proposto come oggetto da cercare e possedere, quanto come la forma specifica che la musica ha preso nel ’900: disco come forma dell’opera, attraverso i molteplici generi musicali e supporti tecnologici (78 giri, LP, CD). 1000 dischi per un secolo non è soltanto una sequenza di schede, ma una rete di informazioni che formano una cronologia, una storia continuamente intrecciata di personaggi, luoghi, avvenimenti in cui il lettore saprà scorgere, nell’eterogeneo, una sorprendente continuità. Enrico Merlin, musicista, storico della musica del ’900 e insegnante, è uno dei massimi esperti della musica di Miles Davis, di cui ha pubblicato il catalogo discografico completo. È curatore di rassegne, mostre e festival legati al mondo dell’improvvisazione. Per il Saggiatore ha pubblicato insieme a Veniero Rizzardi Bitches Brew. Genesi del capolavoro di Miles Davis.

5) 33 dischi senza i quali non si può vivere. Il racconto di un'epoca di Ernesto Assante e Gino Castaldo

Descrizione: Da Pet Sounds dei Beach Boys a Revolver dei Beatles, da My Favorite Things di Coltrane a Estrangeiro di Caetano Veloso, un racconto in trentatre capitoli (più uno) in cui si fondono analisi rigorosa e storia sociale, personaggi indimenticabili e segreti di bottega. Partendo dal valore di ciò che ha resistito al tempo si compone una selezione ideale, tutta da discutere ma tutta da godere. Per scaricare i titoli giusti, per acquistare gli indispensabili, per tornare ad ascoltare in Cd quello che si ascoltava in vinile. Perché la musica è una sola, e bisogna saper scegliere. Nella babele infinita dove tutte le informazioni si annullano, il racconto lucido e autorevole di Assante e Castaldo rimette in gioco il gusto di tornare a ciò che è al fondamento di tutto il resto.