Mauro Signorelli è un cantautore e chitarrista italiano. Il suo ultimo album s'intitola "Il meglio di me", ed è stato pubblicato il 9 gennaio 2021.

Cos'è la musica per te?

La musica per me è sempre stata al primo posto nella mia vita, (senza nulla togliere alle persone che ne fanno e ne hanno fatto parte), il fare musica è sempre stato importante! È sempre stata il mio modo di comunicare, di essere libero di esprimermi come volevo, ma anche se non avessi fatto il musicista la musica sarebbe stata la mia passione numero uno! È cosi sin da quando ero adolescente e credo che lo sarà sempre..

E' uscito il tuo nuovo album "Il meglio di me". Ce ne vuoi parlare?

Questo è un lavoro a cui tengo moltissimo! Primo, perché dopo molti anni sono ritornato dietro ad un microfono e secondo perché posso esprimere le mie emozioni in modo totalmente diverso dal passato. Prima usavo come strumento di comunicazione la mia chitarra, ora ho bisogno di comunicare in modo diverso. Poi è il miglior disco che abbia fatto (quello che dico può essere un cliché perché qualsiasi musicista lo dice), ma ti assicuro che è veramente così! Ne sono orgoglioso. Già dall'EP precedente durante la stesura dei brani avevo capito che stavo andando in un altra direzione, cosa che poi è avvenuta con questo album, meno rock e più intimista e più morbido nelle sonorità, fatta eccezione per il brano "Quel che ho" che riprende per certi versi il rock dei primi lavori. Ma nel complesso i brani sono molto più 'pop', rispetto al passato, anche perché volevo che la musica andasse di pari passo con i testi scritti. Dal disco poi sono stati scartati alcuni brani che al momento non ritenevo idonei, ma che in futuro utilizzerò sicuramente magari per un EP. Tieni presente poi che quando si compone le influenze musicali sono fondamentali, anche perché in quel periodo ascoltavo molta roba acustica e pop, artisti nuovi, cantautori italiani storici e quindi anche la mia musica ne ha subito l'influenza.

Di cosa parlano le canzoni?

Anche in questo caso sono entrato nel personale perché ho scritto questi brani dopo il divorzio da mia moglie. Dopo anni passati con qualcuno è stato difficile ricominciare e pensare ad affrontare una nuova vita, così mi sono ritrovato a chiedermi il perché fosse successo, dove avevamo sbagliato, perché fossimo arrivati a questo punto. È stato naturale e terapeutico scrivere questi brani perché è come se mi fossi sentito più leggero nel farlo! Credo comunque che questi brani possano rispecchiare molte altre storie successe ad altre persone identiche alla mia, in una di queste tra l'altro intitolata "Qualcosa cambierà" parlo di come la vita ci ponga davanti tanti ostacoli ma che, comunque sia, si debba essere forti e continuare ad affrontarli per essere sempre migliori più di prima per non commettere gli stessi errori! In conclusione il tema principale dell'album è l'amore, visto da diverse angolature.

Saranno previsti dei concerti per il futuro?

Per ora non credo, anzi mi sento di dire che sarà senz'altro così! Anche perché la situazione attuale non lo consentirebbe. Credo, però, che da inizio estate ci sarà qualche show in chiave acustica per presentare dal vivo alcuni brani del disco. Qualche idea c'è, e sto valutando, ma per ora purtroppo non si può, anche se mi piacerebbe molto poter promuovere da subito il disco! Questa situazione di emergenza ha messo in ginocchio la musica dal vivo in modo esponenziale purtroppo, speriamo finisca al più presto così da poter tornare sui palchi!

Da cosa è composta la tua strumentazione?

La mia strumentazione è cambiata riguardo al passato perché ora mi propongo non solo come chitarrista, ma anche cantautore, quindi ho anche delle acustiche che mi accompagnano. E per gli show futuri userò delle backing track senza l'ausilio di musicisti esterni dove me lo consente fare, altrimenti sarà una cosa molto più intima con la mia chitarra e la mia voce.

Quanto conta secondo te la passione, la costanza e la motivazione per avviare una carriera musicale?

Bella domanda... Senza queste tre cose non si dovrebbe neppure iniziare una carriera musicale. Voglio dire, in questo ambiente ci sono molte soddisfazioni ma altrettante porte chiuse in faccia e se non hai la passione, una forte motivazione ed un enorme costanza nel portare avanti quello in cui credi, difficilmente si riesce ad andare avanti! I giovani musicisti di oggi pensano che sia facile arrivare, anche per colpa di tutti questi talent show che ci rifilano, ma non è cosi! Ci vogliono gavetta, sudore, (tanto sbattimento) e la voglia di non mollare mai, anche quando magari le cose non vanno come dovrebbero! Queste sono per me PASSIONE, MOTIVAZIONE E COSTANZA!

Cosa possiamo aspettarci per il futuro della musica?

Per quanto riguarda il fare musica non credo ci sia molto da fare visto che ormai riuscire ad essere originali è quasi impossibile, siamo in tantissimi ormai. Vent'anni fa era diverso, ora essere originali è difficilissimo, la musica oggi ha subito troppe contaminazioni che è impossibile inventare qualcosa per riuscire ad emergere dalla massa! Per quanto riguarda la musica dal punto di vista dell'ascoltatore, a me personalmente piacerebbe ritornare ai cari vecchi cd e vinili, non ho mai amato moltissimo gli mp3, i download digitali ecc.. ho sempre preferito avere il mio bel digipack con copertina e cd fisico per godermelo, ma purtroppo ci dobbiamo adeguare anche noi musicisti a quello che il progresso ci ha portato. In futuro chissà… molti anni fa ritornarono di moda i pantaloni a zampa! Forse un giorno sarà così anche per i dischi! ha ha ha!

 

Dott. ssa Angela De Gregorio, Musica & Comunicazione