Fare cover musicali, quando diventa autodistruttivo

Fare cover musicali, quando diventa autodistruttivo

Ho già trattato l'argomento delle cover, ma voglio andare più a fondo alla questione. Premetto che mi riferisco soprattutto al campo della Popular Music e non alla Musica Classica, in quanto è un genere che ho studiato poco, e non ascolto molto. Lo dico per evitare fraintendimenti.


Iniziare lo studio della musica, di uno strumento, del canto e facendolo con le cover non è sbagliato, è sicuramente un esercizio che serve per imparare gli accordi, l'armonia, quali accordi possono andare bene con gli altri, insomma è di sicuro un primo modo, un primo approccio per iniziare.
Inserire qualche cover nel proprio repertorio di musica non è sbagliato, anzi. Inserito nel tuo mondo musicale e quindi dando una diversa chiave di lettura, una diversa interpretazione e perchè no stile è sicuramente piacevole e può essere una bella scommessa, come anche una bella sorpresa per chi ascolta il brano.


Voglio rispondere a quelle persone che dicono ''i grandi artisti fanno le cover''. Certamente, tante canzoni nel corso degli anni sono state coverizzate. Prendiamo, ad esempio, ''Hallelujah'' di Leonard Cohen. E' una di quelle canzoni che è stata interpretata da grandissimi artisti nel corso degli anni e quindi questo è positivo, perchè è anche un modo di tramandare da generazione a generazione una canzone scritta molto tempo fa.


Ma voglio ribadire questo punto. Quando le cover musicali danneggiano gli artisti e diventano autodistruttive?
Come la maggior parte delle cose... quando si fa un abuso eccessivo di esse e non si prova neanche a fare musica propria. Il  problema più grande che vedo in Italia, e ovviamente è una mia opinione, è che si stia un pò perdendo il valore della musica. Cosa voglio dire con questo?
Non voglio dire che non ci sono talenti, artisti bravi ecc ecc
Voglio dire che ci sono diversi fattori che stanno portando la musica di qualità, e soprattutto quella moderna e attuale a non essere protagonista, come lo era negli anni passati, ma a passare in secondo piano a discapito spesso (purtroppo) delle cover.
Situazione molto diversa da altri Paesi dove la musica di artisti anche emergenti passa in primo piano.


Cosa ha cambiato un pò le cose nella situazione musicale attuale?


. I Talent show. Sicuramente i talent show diffondono la cultura della musica coverizzata e quella di ieri (cioè per la maggior parte delle volte quella musica che ha visto la luce molti anni precedenti e che è meno attuale). Mi sono sempre chiesta perchè, almeno prima visto che è da un pò che non seguo i talent. Forse perchè già ci sono autori dietro al programma? Purtroppo dare una risposta non è sempice, ma sta di fatto che un giovane artista che guarda questi programmi pensa che basta fare cover per avere successo o diventare un grande artista. Perchè questo è il messaggio che diffondono, come anche che si può arrivare al successo facile e immediato. Magari non hai mai fatto gavetta e ti trovi in uno di questi programmi e diventi famoso. Non c'è cosa più sbagliata.


. I concorsi musicali. Lo stesso discorso vale per i concorsi musicali. Non che non ci siano concorsi dove presentare musica inedita, ma anche qui sembra passare il più delle volte inosservato e in secondo piano.


. Le scuole di musica. Nelle scuole di musica anche di un certo livello, fondamentalmente si studiano le cover. Va bene, ma fino a un certo punto. Poi dovresti iniziare a proporre cose tue, ed è qui che si dovrebbe lavorare. E qui che incomincia il vero lavoro. Lavorare su se stessi...... questa è la cosa più difficile, ma che col tempo porterà i più grandi risultati e le più grandi soddisfazioni. Mentre invece magari ti ritrovi con una laurea, e con numerose cover affrontate. E di tuo non sai scrivere un bel niente.


. Il web e i social. Per non parlare del web e i social. Questa diffusione di mezzi e di informazioni cosi facili da reperire e che non impiegano nessun costo... possono alla lunga portare caos e confusione, e ciò ha inciso molto sulla quantità e non sulla qualità. Quanti video, quante cover ci sono in giro? Che poi le cover sono più facili da divulgare e diventano più facilmente virali, rispetto a un brano inedito di un artista emergente, e che quindi deve ancora arrivare a farsi conoscere a più persone, e deve faticare di più per trovare il suo posto nel mondo della musica.


C'è da dire che anche gli artisti ci mettono del loro. La paura di essere giudicati, la paura di osare, di non essere abbastanza bravi, ma anche la pigrizia nel tentare di aggiungere qualcosa in più al repertorio musicale italiano. Questo incide sulla strada da seguire per avviare la propria carriera. E se non hai una buona autostima, fiducia in te stesso, una volontà di ferro è più difficile scegliere la strada più ardua, quella di proporre la tua musica e i tuoi testi.


Conseguenza? Gli artisti fanno della loro attività principale le cover e questo è un grande problema per la crescita dell'artista, ma soprattutto della musica del futuro.
Nascono, cosi, le Tribute Band, personaggi che imitano in modo identico un artista. Sottolineo che fare esperienza, iniziare in questo modo va bene, ma poi come tutti i grandi artisti fanno, se proprio volete prendere esempio, ricordatevi che hanno i loro progetti, hanno i loro album e i loro singolo alle spalle.


E i locali? Qual è il loro ruolo? Loro danno più spazio (per fortuna non tutti) a quei artisti che presentano le  cover e tolgono spazio alla musica più importante, quella originale.
Qual è il senso per un artista di accettare questo compromesso? Quello di fare più serate? perchè diciamocelo chiaramente più crescono queste cover band e più al pubblico e al gestore del locale sta bene. E' l'artista che deve capire da che parte stare... se dalla parte della musica o dalla parte di chi approfitta della musica. E' un circolo vizioso... e poi ci si lamenta del perchè non c'è musica di qualità in giro?
Qualcuno mi ha detto: ''perchè i grandi artisti non fanno cover?'' Beh si, ma sono grandi grazie alle loro canzoni... prima, il resto viene dopo.

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Libri consigliati:

. Elementi di composizione musicale  di Arnold Schonberg

. Armonia di Walter Piston

. Costruire una melodia. Guida pratica ai principi della composizione di Roberto Cruciani

. Analisi musicale di William Drabkin

. La grammatica della musica di Otto' Karolyi

. Armonia, analisi e composizione di Andrea Cappellari e Irlando Danieli

Angela De Gregorio

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