Brida è una giovane cantautrice italiana. Con entusiasmo e passione sta lavorando alla sua musica, e presto sarà online il suo singolo "Normale".

Quali sono state le esperienze che ti hanno maggiormente formato?

Ciao amici di musyance!
L’ esperienza che mi ha maggiormente formato è quella di aver vissuto a Londra. Londra è magica! mi ricordo che spesso mi trovavo a registrare anche i rumori stessi della città con il mio telefono in cerca di un ispirazione. Per non parlare delle infinite jam che ti permettevano di esibirti live davanti a tantissime persone: era bello sentirsi parte di un qualcosa, scambiarsi idee e mondi differenti l'uno dall' altro.

Il 31 luglio 2020 uscirà il tuo singolo "Normale". Ce ne vuoi parlare?

“Normale” è un brano nato con un pezzo triste in un momento particolare in cui niente nella mia vita andava nel verso giusto. Mandai la traccia a Fennec l'artista che sostiene e fa nascere le mie idee musicali e subito capimmo che il pezzo doveva girare in un altro modo: a volte c’è bisogno di leggerezza anche quando tutto intorno sta crollando e la musica ti serve anche a questo,”NORMALE” serve a questo, a sentirsi leggeri.

Ci sono degli artisti a cui ti ispiri per la tua musica?

Amo follemente il blues e il soul e da un anno mi sto approcciando anche al jazz. Cerco di prendere spunto da ogni stile. Le mie muse sono da sempre Billie Holiday, Nina Simone, Whitney Houston, Amy Whinehouse Beyonce e Rihanna.
Parlando del nostro panorama italiano ho un amore incondizionato per Serena Brancale e Davide Shorty.

Quanto conta secondo te la passione, la costanza e la motivazione per avviare una carriera musicale?

Penso che la passione debba essere alla base di quello che ognuno vuole fare della propria vita. Se manca quella è inutile avere tutto il resto. La costanza e la dedizione sono difficili da mantenere nel tempo ma sono gli unici elementi che ti permetteranno di fare un giorno la differenza.

Autoproduzione oggi. Qual è la tua visione?

Prima ero scettica riguardo all'autoproduzione, ora invece penso che sia stupendo quando vedi realizzare il tuo lavoro che hai pensato e costruito solo con le tue forze, circondandoti di persone, artisti e canali che TU hai scelto per la tua musica. La Tv ci fa credere che i talent show siano l'unica soluzione per arrivare alle persone ma non penso oggi che sia così vero: certo sono una vetrina importantissima ma non sono l'unica strada.

Quali sono i pro e i contro del web e i social?

I social sono un arma a doppio taglio perché quando si tratta di esporre il tuo io si rischia sempre di essere criticati e oggi le persone dietro ad un account si sentono quasi in dovere di dare giudizi per forza. Non sempre è facile gestire i social ma cerco sempre di pensare che siano in realtà un mezzo per unire le persone, per arrivare a farsi conoscere in positivo e per condividere la propria storia.

Come vedi il futuro della musica?

Purtroppo con il periodo critico che stiamo affrontando, la musica dovrà reinventarsi come molti altri settori. Spero che ogni artista possa vedersi riconosciuti quei diritti fondamentali che merita: la musica, l'arte è una cosa seria e indispensabile come molte altre cose. Mi fa arrabbiare vedere che spesso non tutti la pensano cosi.
Grazie per questa stupenda chiacchierata amici di musyance e grazie per lo stupendo lavoro che fate per noi artisti emergenti.
Love, BRIDA.

Dott.ssa Angela De Gregorio, Musica & Comunicazione