La musica del cantautore Kaput Blue è molto attuale, ritmata e fresca, con influenze Neo Soul, Future Groove e Trap. Dopo il suo progetto discografico d'esordio ''Far'', ha pubblicato un nuovo singolo ''Colori''.

Che musica fai?


Sono Kaput Blue. Faccio un stile tutto mio che trova una collocazione nell'urban.

Quali sono state le esperienze che ti hanno maggiormente formato?


Bella domanda. Mi fa piacere pensare alla collaborazione con gli Uponcue e con Angapp Music, ai songwriting camp di Sony ATV e di Genova Per Voi (con Universal Publishing) e ad Arezzo Wave Festival.


Ci parli dei tuoi progetti attuali e per il futuro?


"COLORI", il mio ultimo singolo, è uscito poco fa e mi piace troppo. Stiamo provando per la finale di Arezzo Wave/Sud Wave e siamo stra-eccitati all'idea di suonare su quel palco. Sto scrivendo tanta musica, ma su questa cosa non posso dire molto!

Sei aperto alla sperimentazione?


Sono apertissimo a qualsiasi tipo di sperimentazione. Ascolto di tutto: indiepop, Pop, generi urban dei più disparati e tecnicamente magari sarei anche pronto a sperimentare ora. Al momento però, sto cercando di focalizzarmi sul mio mondo e sul mio genere quindi accetterei collaborazioni con artisti del mio mondo.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso le tue canzoni?


Il messaggio principale che voglio trattare nelle mie canzoni è: lascia che ognuno scelga liberamente di seguire la sua natura, la sua indole senza convenzioni, senza freni e vivendo sempre al 100%.

Autoproduzione oggi. Qual è la tua visione?


Credo che ci sia molto più talento in chi non si professa "cantante" ma alla fine canta meglio di un professionista, credo ci sia più genuinità in chi ci mette il cuore in  cameretta che con artefizi e studi da milioni di euro. Credo che se una cosa è tanto voluta e fatta con impegno può suonare tranquillamente come un pro.


Quali sono i pro e i contro del web e i social nell’attività di un artista?


I pro sono tanti: se si sa come fare, più facilità nell'accrescere la fan base in modo mirato, gli strumenti social sono tantissimi e si può comunicare divertendosi molto facilmente. Il "contro" è che, per chi non ha tanto tempo libero, è molto difficile star sempre dietro a creare contenuti interessanti e stimolanti quotidianamente.

Come vedi il futuro della musica?


Domanda bella tosta! Vedo un aumento di cantautori, vedo tanti/e ragazzi/e (anche molto piccoli/e) allenati già a strutture musicali innovative e fresche, vedo sempre più aumento di persone su canali digitali per la fruizione musicale. Non so se tutto ciò sia effettivamente ciò che sarà ma io mi ci vedo dentro. Siate pronti raga!

Angela De Gregorio