Sei un musicista o un appassionato di musica Jazz? E vorresti approfondire questo genere di musica per conoscere le sue radici, la sua diffusione, i jazzisti che hanno fatto la storia della musica?

Il Jazz è un genere complesso, che presenta mille sfaccettature, linguaggi, sfumature...

Suonare il Jazz o essere un buon ascoltatore di musica Jazz richiede molto ascolto, richiede una conoscenza base di questo genere affascinante e... richiede un orecchio fine.

E' un genere che non è per tutti... ma per chi ha una sensibilità immane... fuori dal comune.

Ma una volta compreso tutto il suo linguaggio... non ha equali. Ha una capacità di emozionare... di farti superare una brutta giornata attraverso il suono delle sue note.

La storia del Jazz ha dietro una grande storia da raccontare, fatta tanti aneddoti, personaggi, e note...

Libri sulla storia del Jazz

1) Storia del jazz di Ted Gioia

Descrizione del libro: Alla pubblicazione della prima edizione, nel 1997, "La Storia del jazz" di Ted Gioia fu accolta dai critici e dagli intenditori di tutto il mondo come il racconto definitivo della grande epopea di questo genere musicale. L'opera che finalmente si presenta oggi al lettore italiano è un'edizione completamente riveduta e aggiornata dall'autore alla luce delle più recenti ricerche e tendenze. Gioia racconta le vicende del jazz come non era mai stato fatto prima, in un libro che tratteggia con grande freschezza narrativa le personalità dei leggendari maestri del passato e dei grandi musicisti del presente, gli stili e le correnti che hanno portato alla ribalta e gli ambienti da cui hanno tratto origine e forza creativa. Vi si troveranno giganti come Jelly Roll Morton e Louis Armstrong, Duke Ellington al Cotton Club, il suono tagliente di Charlie Parker, i fuoriclasse del cool jazz come Lester Young, Stan Getz e Gerry Mulligan, l'Età dello Swing e il jazz moderno di Dizzy Gillespie negli anni Quaranta, Miles Davis e il suo concerto del 1955 al Newport Jazz Festival, gli esperimenti di Omette Coleman con l'atonalità, i grandi orizzonti offerti alla fusion da Pat Metheny, le ampie composizioni di Wynton Marsalis e i postmodernisti della scena downtown: i ritratti vivaci di questi e molti altri grandi musicisti sono intrecciati con le raffinate descrizioni delle loro creazioni e tecniche.

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2) Gli standard del jazz. Una guida al repertorio di Ted Gioia

Descrizione del libro: Una guida completa alle grandi canzoni e composizioni che costituiscono la struttura portante della musica jazz e la lingua comune degli interpreti di questo genere di tutti i paesi e di tutte le epoche. Da "Ain't Misbehavin'" e "Autumn in New York" a "Fly Me to the Moon", "Sophisticated Lady" e "I Can't Give You Anything but Love": la storia, le caratteristiche, le versioni più celebri di oltre 250 successi che spaziano dai grandi classici di Broadway alle più famose melodie di jazzisti del calibro di Miles Davis, Thelonious Monk, Duke Ellington e John Coltrane. Per ciascuno standard, Gioia fornisce al lettore una quantità di notizie storiche interessanti, aneddoti coloriti, dettagli tecnici e indicazioni di ascolto. Più di 2.000 incisioni consigliate, in un volume adatto tanto alla lettura quanto alla consultazione.

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3) Storia del jazz. Una prospettiva globale di Stefano Zenni

Descrizione del libro: Le vicende musicali sono narrate nell'abbraccio fra Stati Uniti ed Europa, America Latina e India, Giappone e Russia, gettando luce sulle complesse relazioni culturali e artistiche dell'espansione musicale afroamericana tra il XVI e il XXI secolo. E la musica è vista anche nelle sue connessioni con gli stili di danza, i diversi ambienti (club, sale da ballo, teatri), le condizioni professionali (il ruolo di produttori e manager, le regole del music business) e i movimenti politici, in un'indagine globale e profonda. Soprattutto, centinaia di capolavori del jazz vengono offerti alla comprensione del lettore sulla base di robuste fondamenta musicologiche. Emerge una prospettiva polistilistica, che si avvale delle metodologie più avanzate; una visione inedita che include le relazioni fra individui, i movimenti geografici - le migrazioni intercontinentali come le microdinamiche urbane - e gli intrecci fra generi, senza trascurare i rapporti fra jazz e musica classica, tra improvvisazione e scrittura. Rovesciando i cliché consueti, l'autore inaugura così un nuovo paradigma narrativo, usando rimandi grafici agli ascolti, diagrammi di ausilio all'analisi delle composizioni, illustrazioni e mappe che esaltano il taglio geografico del racconto. Un'integrazione al precedente volume dello stesso autore, "I segreti del jazz".

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4) Jazz. La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana di Arrigo Polillo

Descrizione del libro: Grande classico della storia della musica afro-americana, Jazz di Arrigo Polillo è frutto di una grande passione e di lunghe riflessioni su questa musica straordinaria e sui suoi protagonisti dalle storie tormentate e spesso disperate. Un libro epocale che viene riproposto qui in un'edizione aggiornata e arricchita da Franco Fayenz. La storia del jazz, che è anche la storia dei neri d'America e delle loro lotte per l'emancipazione, rivive così nelle indimenticabili pagine di Polillo, dai mitici anni di New Orleans, fino alla stagione di eccezionale creatività esplosa alla fine del Novecento, con interpreti più colti e consapevoli della propria e delle altre civiltà musicali.

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5) Improvviso singolare. Un secolo di jazz di Claudio Sessa

Descrizione: Per Claudio Sessa raccontare "le età del jazz" è una vera e propria missione. "Improvviso singolare" amplia l'esplorazione iniziata con "Le età del jazz. I contemporanei", la prima approfondita ricognizione della sfaccettata scena dei nostri giorni. Ora Sessa ci accompagna tra le stagioni, i protagonisti, i capolavori e le innovazioni di un intero secolo di jazz. Per sua natura inclusiva e pluridimensionale, questa musica tende a sfuggire a ogni classificazione. Ma la forza e l'originalità del jazz risiedono proprio nella sua capacità di trasformazione e di sintesi: individualismo e ricerca collettiva, tradizioni e sperimentazioni, spontaneità e dimensione industriale convivono in un'arte sempre alle soglie del paradosso. Per questa duttilità il jazz rappresenta forse la metafora artistica più precisa e sofisticata della società in cui oggi siamo immersi: fondendo il pensiero musicale africano e quello europeo in terra americana, è diventato un linguaggio universale e ha modificato l'immaginario sonoro di tutto il pianeta. In questo libro Sessa rievoca i tanti sviluppi che il jazz ha vissuto nella sua storia - dallo stile New Orleans all'impetuosa scena newyorkese, dallo Swing al bebop, dal cool al free, fino alle avanguardie più recenti - aggiungendo alla ricostruzione storica e all'interpretazione critica la guida all'ascolto di quasi duecento brani emblematici di questo percorso. Prefazione di Franco D'andrea.

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6) I segreti del jazz. Una guida all'ascolto di Stefano Zenni

Descrizione del libro: Un libro da leggere e ascoltare. Con più di 400 brani musicali on line, scelti tra i capolavori della storia del jazz: una completa guida integrata all'ascolto e alla comprensione delle musiche afroamericane. Tutto quello che finora è parso il frutto di un impenetrabile estro artistico trova il proprio posto nel quadro dettagliato di questo libro: un viaggio che abbraccia la cultura e il linguaggio jazzistici e intanto getta luce sui meccanismi profondi del fare musica, dall'improvvisazione alle poliritmie, dal sound alle forme, raccontati con rigore analitico e in modo accessibile, e resi concreti attraverso gli ascolti. Una grande sintesi d'assieme, uno sguardo sulle profondità storiche ed espressive della musica, costellato dalla rivelazione di affascinanti finezze in centinaia di capolavori, tra cui le opere di Davis, Ellington, Parker, Mingus, Armstrong. Questo libro, concepito con un metodo innovativo e interdisciplinare, in un fertile viavai dalla pagina alla musica, è un "terzo orecchio" offerto al lettore/ascoltatore alla scoperta dei segreti del jazz.

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7) La storia del jazz di Luigi Onori, Riccardo Brazzale, Maurizio Franco

Descrizione del libro: La storia del jazz, con prefazione di Pupi Avati, racconta oltre un secolo di musica, dalle “radici” fino alla contemporaneità, attraverso personaggi, stili, tecnologie. La novità di questo volume sta nell’affiancare nella trattazione in modo organico Stati Uniti, Europa e Italia, mostrando in parallelo come il linguaggio jazzistico - nato in Nordamerica - si sia radicato e modificato sulle due sponde dell’Atlantico. Lo spazio per le vicende europee ed italiane è, infatti, presente in modo caratterizzante, con una sezione interamente dedicata alle scene del jazz continentale, dalla Scandinavia al Mediterraneo. Altra novità è il taglio divulgativo della narrazione, rivolta a lettori interessati sì alla musica ma non necessariamente specialisti. Informazione, analisi, riferimenti storico-sociali, tendenze sono infatti proposti in capitoli godibili sia da neofiti sia da appassionati. L’opera è costituita da undici sezioni corredate di box di approfondimento (fra cui schede tecniche sul linguaggio musicale), discografia (oltre 250 album consigliati) e cronologia. Uno testorivolto a chi si avvicina per la prima volta al Jazz, come a chi già lo conosce e lo ama.

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8) Natura morta con custodia di sax. Storie di jazz di Geoff Dyer

Descrizione del libro: Ci sono saggi che parlano di jazz, romanzi ambientati nel mondo del jazz, raccolte di articoli, analisi musicologiche, biografie di jazzisti. E poi c'è "Natura morta con custodia di sax" di Geoff Dyer. Libro unico e inafferrabile, oggetto letterario misterioso che sfugge e resiste a ogni tentativo di incasellarlo in un genere, testo mercuriale e metamorfico che muta a ogni nuova lettura, "Natura morta con custodia di sax" è un libro sul jazz, sull'influenza che questa musica ha avuto sulla società e la cultura occidentali, sulle vite di alcuni dei musicisti più importanti della storia - Lester Young, Charles Mingus, Thelonious Monk -, vite evocate con tanta vividezza che, secondo Jonathan Lethem, «si può sentire il whisky sulla lingua, l'odore dei mozziconi di sigaretta, i colpi di tosse fra una registrazione e l'altra». Ma "Natura morta con custodia di sax" è anche un libro sulla poesia, sulla fotografia, sugli sconfinati spazi americani che un Geoff Dyer giovanissimo attraversa in auto con la fidanzata, ascoltando jazz, solo jazz, mentre guidano sotto un cielo illimitatamente blu. È un libro sulla musica, e su come la musica può cambiare la vita. Sull'arte, sulla bellezza, sulla bellezza imprevedibile della vita. È, soprattutto, un libro sulla scrittura, dove la scrittura si piega fino a diventare puro suono; finché la parola si spoglia della sua rigidità per diventare - in queste pagine che il New Yorkerha definito «notturne réverie musicali» - gioco, continua allusione, improvvisazione, sogno. Con una nuova prefazione dell'autore.

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