Cosa hanno in comune il metal e le sigle dei cartoni animati? Emiliano Cantiano e la sua band hanno avuto l’idea di cantare le sigle dei cartoni animate in chiave metal, ed è uscito fuori un loro modo di approcciarsi alla musica, molto particolare. Non potevano non chiamarsi ‘’I metallari animati’’.

Fai parte della band I metallari animati. Quali sono state le esperienze più significative che avete fatto insieme?

Ciao Angela, e grazie di cuore per questo spazio!  
Ho fondato la band più di tre anni fa e di esperienze significative ne abbiamo fatte veramente tante, per noi ogni live è una festa e ogni volta torniamo a casa stanchi ma felici con impresse nella mente le espressioni felici di chi è venuto ad ascoltarci. Se dovessi fare una classifica delle esperienze più significative sicuramente ti menzionerei la nostra prima esibizione al San Marino Comics, nella quale abbiamo avuto l'onore di avere ospite con noi sul palco la grandissima Clara Serina, storica voce de I Cavalieri Del Re.
A seguire cito la Cartoon Cover Arena, organizzata dallo staff del San Marino Comics. 7 cartooon band provenienti da tutta Italia che si sono esibite all'unisono suonando di fronte ad una piazza gremita di oltre 2000 persone! Valore aggiunto della serata, la partecipazione di Douglas Meakin, voce dei SupeRobots, Clara Serina, voce de I Cavalieri Del Re, Stefano Bersola, voce delle sigle italiane della Yamato Video, Pietro Ubaldi e Elisabetta Spinelli, storici doppiatori italiani.

Vi definite ‘’la prima metal cartoon band italiana in assoluto’’.  Ci racconti qual è il vostro progetto?

Siamo la prima cartoon band che ha iniziato a proporre live un intero set di sigle dei cartoni animati riarrangiate in chiave metal, ma non solo! I nostri brani sono spesso mixati e “mashuppati” (passami il termine) con brani di band metal e hard rock come Iron Maiden, Van Halen, e Metallica, tanto per fare degli esempi. Il nostro progetto è quello di divertirci e far divertire il nostro pubblico, dandogli appunto questa nostra energica versione delle sigle che hanno accompagnato la nostra infanzia.

Avete fatto concerti fuori l’Italia, come in Germania, in Spagna, in Francia, in Austria? Avete riscontrato delle differenze nei live?

Purtroppo non abbiamo mai messo piede fuori da Roma, tranne che per le due trasferte a San Marino. Stiamo lavorando duramente per portare il nostro prodotto fuori da Roma, e il nostro sogno è quello di poterci esibire un giorno in Giappone. Anche perchè, portare sigle italiane di cartoni animati all'estero, la vedo abbastanza una cosa con poco senso in quanto le sigle come le conosciamo noi, sono proprie del nostro paese e probabilmente se le esportassimo all'estero non avrebbero nessun tipo di riscontro. Inoltre alcune sigle italiane sono state utilizzate all'estero per cartoni totalmente differenti, ad esempio la sigla di Lupin III che da noi è cantata da Enzo Draghi, è stata utilizzata per la versione francese di Holly e Benji.

Com’è il tuo rapporto con il web e i social?

Lavorando a tempo pieno come musicista (principalmente come insegnante di batteria), il mio rapporto con i social è molto stretto. Oggi la gente passa moltissimo tempo incollata al proprio smartphone,  di conseguenza promuovere al massimo la propria band, o il proprio lavoro su facebook, twitter, instagram e via dicendo è, purtroppo, diventato fondamentale per poter raggiungere quante più presone possibili. Però ci sono anche molti lati positivi, grazie ai social abbiamo conosciuto moltissime band e cartoon band con le quali abbiamo poi avuto il piacere di condividere il palco. Colgo l'occasione per nominartele (e per salutarle) tutte: Raggi Gamma, Supe6an, Joanna, I Cavalieri Dello Zodiaco, Bim Bum Band, Ready Or Not, Ufo Rock Band, SetaNera, Too Left 2Be Right, Sanctuary – Iron Maiden Tribute Band.

Ritieni che il metal sia ancora un genere musicale attuale? Quali artisti metal consiglieresti di ascoltare?

Il metal, così come tutto il mercato musicale, sta vivendo una grossa crisi, ma è ancora un genere attuale. Ovviamente per vedere grandi numeri bisogna sempre muoversi sui concerti dei big tipo Iron Maiden e Metallica, ma se parliamo da un punto di vista puramente artistico e di prospettiva, posso dirti in Italia abbiamo tantissime nuove e vecchie proposte validissime che meritano di essere ascoltate. Permettimi di farti una bella lista di nomi: DGM, Eldritch, Vision Divine, Labirynth, Stormlord, Fleshgod Apocalypse, Temperance, Sick'N Beautiful, Kaledon, De La Muerte, DragonHammer, Dyrnwyn, Drakens Orden, e potrei andare avanti per ore!

Come vedi il futuro della musica?

Lo vedo molto nero, purtroppo in Italia si è perso il valore artistico in generale e le nuove generazioni non hanno coscienza di quanto lavoro e quanti sacrifici economici ci siano dietro la realizzazione di un album suonato con veri strumenti, di quanto sudore ci sia dietro la realizzazione di un singolo concerto o di un festival underground. La verità è che si è persa quella voglia di andare a vedere i concerti che ha caratterizzato la nostra generazione. La cosa buona è che siamo in molti a non perdere la speranza, a continuare a produrre musica, a fare concerti e a tenere viva la fiamma. Un giorno la gente imparerà a rispettare la musica e i musicisti, a vederci come dei veri lavoratori e non come dei perditempo, e forse un giorno torneremo ad avere quella splendida atmosfera che negli anni '80 e '90 rendeva la scena musicale dei piccoli e medi club italiani unica nel suo genere.

Angela De Gregorio