Oana è una giovane cantautrice. Il suo singolo d'esordio s'intitola "Dentro e Fuori".

Quali sono state le esperienze che ti hanno maggiormente formato?

Non cogliendo precisi riferimenti alla musica, parto dall’infanzia. I 7 anni di ginnastica artistica a livelli direi estenuanti mi hanno insegnato a sopportare la fatica e a superare i miei limiti, il liceo classico mi ha insegnato l’amore per il superfluo ed il conservatorio chiaramente (chissà se lo finirò mai) dove ho imparato che improvvisare non significa inventare ahaha

E' uscito il tuo singolo d'esordio “Dentro E Fuori”. Ce ne vuoi parlare?

Dentro e Fuori è un caldo benvenuto, una presentazione. Parlo di giochi, giochi di parole, giochi di ruoli, perché recitiamo tutti una o più parti, è giusto dirlo subito, come prima cosa.

Progetti per il futuro?

Bella domanda, non è facile fare progetti di questi tempi. Inizio con la pubblicazione del primo disco: I Fiori del Male, inizi del prossimo anno, e insomma speriamo di poterlo suonare davvero in estate, che il 2021 sia clemente con noi.

Quanto conta secondo te la passione, la costanza e la motivazione per avviare una carriera musicale?

Sono tre caratteristiche fondamentali per tutti i mestieri, chi le possiede sarà comunque più avvantaggiato. Nella musica credo che oltre a queste servano sensibilità spiccata e curiosità insaziabile.

Qual è il messaggio che vuoi comunicare attraverso le tue canzoni?

Quando parlo di musica mi piace parlare di estetica e non di messaggi, siamo bombardati di messaggi ogni minuto, io voglio creare sensazioni, scavare un po’ più in profondità, i messaggi verranno recepiti comunque.

Com'è il tuo rapporto con il web e i social?

Direi buono, fanno parte delle nostre vite ormai, come se fossero l’arto in più, inutile obbiettare ne prendo atto, facciamone buon uso.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro della musica?

Ahaha bella domanda, mi sento un po’ Cassandra. Dobbiamo aspettarci le cose migliori, dobbiamo aspettarci che continui a vivere, che continui a fiorire e rifiorire, che continui ad essere la naturale estensione dell’evoluzione dell’uomo, come da sempre, come da quando esiste. Dobbiamo smettere di guardarla con sospetto, di guardare con invidia il passato. Le cose cambiano, crescono e ritornano. Sarà bella, sono entusiasta.

 

Dott.ssa Angela De Gregorio , Musica & Comunicazione