Nasser Ata Alla è un cantante egiziano. Il suo primo singolo s'intitola "Collo Alla Halla".

Ci racconti la tua storia?

Ciao sono Nasser, ho 47 anni e sono stato un clandestino. La mia storia comincia 20 anni fa su di un barcone che avrebbe dovuto portarmi la libertà e la speranza di una vita nuova. Invece ho trovato la morte di alcuni miei compagni di viaggio e amici. Superato questo, ho combattuto con nuovi ostacoli come l'intolleranza verso la mia razza e la lontananza dalla mia famiglia. Ho lottato e sacrificato tutto me stesso per costruire un nuovo futuro pieno di speranza. Sono riuscito a raccontare la mia storia in un libro dal titolo "NASSER DA CLANDESTINO A CITTADINO" edizioni Paoline.

"Collo Alla Halla" è la tua prima canzone pubblicata. Ce ne vuoi parlare?

Avevo un sogno fin da piccolo, ed era quello di cantare e poter esprimere la mia passione per la musica. La situazione creata dal Covid mi ha poi dato il tempo di potermi dedicare a questo. Ho voluto, tramite la musica, esprimere alcuni sentimenti e ideali che sentivo dentro di me: ho voluto raccontare la mia storia, parlare di umanità e integrazione sociale facendo cantare un italiano in arabo mentre io cantavo in italiano. Inoltre, avendo vissuto personalmente con la mia famiglia la paura procurata da questo virus, ho voluto sfidarlo con le mie parole per portare speranza in questo difficile momento. Infine ho voluto anche comunicare che, chiunque lui sia, è tra noi per aiutarci e salvare le nostre vite.

Progetti per il futuro?

Per il futuro è quasi pronto un nuovo brano e stiamo proprio in questi giorni lavorando al videoclip.

Quanto conta secondo te la passione, la costanza e la motivazione per avviare una carriera musicale?

Passione, motivazione e costanza sono i fondamentali per realizzare qualsiasi sogno e soprattutto grazie a queste, anche i momenti difficili possono diventare insegnamento e base per nuove idee.

Ci sono degli artisti a cui ti ispiri per la tua musica?

Amo tutta la musica e soprattutto quella che mi provoca emozioni. Non ho artisti preferiti ma canzoni che mi fanno emozionare.

In che modo il web e i social possono essere utili per l'attività di un artista?

Sappiamo bene che social e web sono i nuovi mezzi di comunicazione. Ignorarli significa limitare le proprie possibilità di essere conosciuti.

Cosa possiamo aspettarci per il futuro della musica?

Il futuro della musica è il futuro della società. Lo sviluppo di una va di pari passo con lo sviluppo dell'altra. La musica è in continua evoluzione come tutto ciò che abbiamo intorno. Quindi ci dobbiamo aspettare nuovi suoni, nuovi modi di interpretare la musica e libero spazio alla sperimentazione.

 

Dott.ssa Angela De Gregorio, Musica & Comunicazione