AllConverse è una rock band, che non ama fare musica commerciale. Lo testimonia il loro ultimo album “Empty kitchen”.

Com'è nata la vostra band? Che musica fate?

Come molti ragazzi a fine liceo abbiamo iniziato ad assaporare ancora di più la libertà e la musica, nel 2005 abbiamo iniziato a suonare in alcuni progetti musicali.
La nostra musica e i testi oggi nascono da una base cantautorale con chitarra classica, successivamente quando siamo in tre, chitarra, basso e batteria si trasformano in chiave rock alternativo, un mix tra garage, punk, grunge e noise psychedelico.

Quali sono state le tappe più importanti del vostro percorso musicale?

In primis l’ottima recensione dell’Album ricevuta su rockit.it
Poi abbiamo ricevuto alcuni commenti positivi da parte di personaggi come Pino Scotto, Massimo Cotto di Virgin Radio e qualche etichetta discografica interessata a noi.
Infine pochi mesi fa una bella notizia, siamo stati ammessi direttamente tra i primi 8 finalisti regionali Liguria al 33’ Sanremo Rock Festival 2020!
A prescindere da come andrà, per noi è già una vittoria, per sempre potremo dire di essere arrivati a suonare all’Ariston davanti ai migliori d’Italia.
Musicalmente e tecnicamente ci stiamo dando molto da fare, negli ultimi tempi ci siamo evoluti finalmente passando all’utilizzo di un bel Mac e impianto audio con mixer e scheda audio, abbandonando al momento quindi la nostra crociata Lo-Fi andata a buon segno.
Per molti mesi ci siamo dedicati alle registrazioni dei nuovi inediti e presto li pubblicheremo all’interno del prossimo Album, previsto tra pochi mesi. Sarà nuovamente un Album autoprodotto, indipendente, ma stavolta in alta definizione audio….album pazzesco in arrivo! Stay tuned.

Ci parlate del vostro album “Empty kitchen”?

Allconverse, tutto al contrario, nasce con l’Album “Empty Kitchen”, un disco live Lo-fi registrato con una vecchia videocamera come protesta nei confronti degli schemi imposti dall’era streaming digitale, contro la ricerca del successo, della perfezione del suono e molto altro.
Noi tre, da sempre siamo contrari alla pop commerciale, oggi più di prima, nonostante i primi capelli bianchi, siamo rimasti fedeli al nostro genere musicale preferito, il rock alternativo italiano. Amiamo tutta la musica in generale, in particolare i generi di protesta, rock e rap, old school.
“Empty kitchen” è un testo contro la fame, la crisi economica e il declino sociale.
“Alice in wonderland” un testo contro i sogni ad occhi chiusi e le finte promesse da parte di Alice in wonderland,  che vive nelle sue convinzioni contorte, arrivando a cancellare ogni progetto di vita, finendo a vivere nel mondo delle meraviglie, un mondo triste fatto di finta ricchezza e businessman, rinchiusa nelle sue debolezze. Esito amaro, l’amore eterno tra esseri umani non esiste, inno ironico alla finta patetica ricchezza.
“Prendimi”, sarebbe meglio non descriverla, il significato di questa canzone non lo sa nemmeno colei che ha collaborato nei testi, potrebbe riferirsi a lei come no, il bello di questa canzone è che crea domande a colui che ascolta..”ma so che lo fai veramente”, cosa? Tu. Chi? Solo una persona al mondo può capire e immaginare questo brano e “dovrebbe fare” il contrario di ciò che ha fatto o pensato fino ad oggi, ma gli anni passano e questa canzone rimane così, come un sogno incompreso.

Progetti per il futuro?

Continuare per la nostra strada senza pensare al successo, iniziare a suonare in giro e programmare alcune date in alcune città d’Italia, continuare a sperimentare, suonare e creare inediti nuovi per un terzo Album, magari prodotto e distribuito da una seria etichetta/casa discografica.

Qual è il messaggio che volete comunicare attraverso le vostre canzoni?

Che la musica è sinonimo di libertà di espressione e pensiero, il mondo è cambiato in peggio, la musica è morta ma il rock non muore mai.
Ogni canzone ha un significato diverso, vogliamo comunicare molti messaggi, emozioni, stati d’animo, rabbia, ironia, speranza, libertà.

Ci sono degli artisti a cui vi ispirate per la vostra musica?

Abbiamo ascoltato molta musica, quello che vogliamo fare è far tornare i giovani a pogare e scoprire la scena rock italiana.

Quali sono i pro e i contro dell'era digitale?

I Pro è che ognuno può autoprodursi e promuoversi, un pò come abbiamo fatto noi, i contro sono che c’è troppo sovraffollamento e i compact disc sono in estinzione, un gran peccato, perchè il disco lo compravi con le tue mani, oggi con un click.

Come vedete il futuro della musica?

Internet esiterà sempre, gli artisti saranno costretti ad investire tempo e denaro nei social anzichè suonare dal vivo, gli unici due generi che porteranno avanti la musica saranno i generi di protesta, quelli amati dai giovani, il rap e il rock.

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Dott.ssa Angela De Gregorio, Musica e Comunicazione